Un anno di lavoro sul Fondo per il contrasto alle povertà. Tiriamo le somme.

Al di là della cifra raccolta – stiamo raggiungendo i 300.000 euro – tiriamo le somme sulle straordinarie energie impegnate nel Fondo, cui danno orientamento e impulso le Amministrazioni del territorio con le loro aziende di servizi alla persona, le realtà della solidarietà in ambito ecclesiale, il mondo imprenditoriale.

Energie che stanno facendo davvero la differenza e che hanno contribuito alla realizzazione dei seguenti progetti:

SOLI MAI

3

UN'IMPRESA POSSIBILE

2

PER UN BUON FINE

legambiente


ALLEATI CONTRO LA POVERTÀ

In pochi mesi il Fondo ha catalizzato importanti donazioni da Fondazione De Agostini, Banca di Credito Cooperativo di Milano, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Gecofin, holding italiana di proprietà della famiglia Arabnia con sede a Cinisello Balsamo.

Il Fondo proseguirà la sua attività anche nel 2022. Il contributo del territorio continuerà ad essere prezioso per finanziare nuovi progetti a contrasto delle povertà.

Il metodo di lavoro scelto dal Fondo ha consentito un dialogo intenso con gli enti di Terzo Settore che costruiscono i progetti, e ha puntato a un obiettivo cui anche Fondazione Cariplo – insieme a Fondazione Vismara ispiratrice del Fondo – tende costantemente: condividere l’analisi dei problemi, collegare tra loro gli interventi, ricomporre le risorse, sperimentare forme di solidarietà sociale  innovative.

IL CONTESTO CHE AFFRONTIAMO

Il quadro delle povertà nel Nord Milano si sta disegnando con grande chiarezza: c’è la povertà degli anziani che nei nostri centri di hinterland sono più spesso che altrove soli, con problemi cronici di salute, e mortificati dalla fatica di accedere a servizi frammentati, spesso con la barriera dell’approccio digitale; quella delle famiglie segnate dalla precarietà occupazionale, che non arrivano a fine mese, rinunciando di fatto alle cure, alle occasioni di cultura e di svago; povertà che ricade immediatamente sui bambini, i ragazzi, privati di stimoli e sostegni che influiscono anche sul loro successo scolastico e formativo; e la povertà educativa è la condizione negativa che genera poi il disagio dei giovani, con gli atteggiamenti conseguenti dell’inerzia e della trasgressione. Tutte povertà che la crisi pandemica ha portato allo scoperto e da noi si aggravano soprattutto per l’isolamento in cui si trova chi deve affrontarle nell’anonimato di tanti nostri quartieri.

LE RISPOSTE DEL FONDO

Anche la tavola delle risposte possibili però si sta disegnando con una chiarezza sempre più evidente e indirizza esattamente a quel metodo di progettazione sociale condivisa, a quel welfare di comunità che è l’unica chiave che apre il tesoro di disponibilità, competenza, generosità che la gente del Nord Milano possiede e mette in gioco, se le si propongono imprese possibili. E quella del contrasto alle povertà tramite il Fondo di Fondazione Comunitaria Nord Milano ha dimostrato quest’anno di poterlo essere. Davvero.

E TUTTI GLI ALTRI DONATORI