Fondazione Comunitaria Nord Milano racconta il suo 2020 e i progetti per un futuro di sostegno alle sue comunità vitali.

Il 17 dicembre 2020, Fondazione Nord Milano ha presentato – in un evento on-line – i suoi risultati di quest’anno così complesso, e illustra i progetti che continueranno a sostenere il territorio del Nord Ovest milanese.

Un anno, questo 2020, in cui Fondazione ha espresso una capacità di reazione rapida ed efficace a quell’evento straordinario e spiazzante per tutti che è la pandemia in corso. Tra marzo e l’estate sono state attivate raccolte fondi e progettati bandi speciali per superare l’emergenza, per un totale di 650.000 euro. E dopo l’estate altri due bandi per oltre 300.000 euro, per sostenere educazione e cultura, le più sacrificate dalla pandemia. In tutto, quasi 150 iniziative.

A conti fatti, nel 2020 Fondazione Comunitaria Nord Milano avrà immesso nel sistema della solidarietà e della coesione del Nord Milano un milione tondo. Tanto? No: una goccia nel mare, e lo sappiamo bene. Ma quella goccia ha innescato azioni e relazioni che danno respiro alle nostre comunità in sofferenza: il respiro vitale dell’impegno di tanti che hanno scelto di non dare a un virus l’ultima parola. Sì, che ce la faremo. Come sempre: insieme. “dichiara la Presidente Paola Pessina

Il 15 novembre è stato lanciato infatti il Fondo Povertà, a sostegno di progetti indispensabili a rammendare il tessuto delle nostre comunità logorato da questa ricaduta pandemica.  La raccolta fondi è aperta per raccogliere quei 50.000 euro fondamentali per farlo decollare, insieme ai 100.000 che Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara metteranno a disposizione. Si deve a loro la scommessa proposta a tutte le 16 Fondazioni di Comunità lombarde e piemontesi: lavorando direttamente sul territorio è più facile arrivare ai bisogni concreti della comunità, creare sinergie con gli enti locali e sostenere gli interventi più urgenti, che integrino i provvedimenti messi in campo da Stato, Regione e Comuni. Attraverso i Fondi erogativi locali potranno essere sostenuti progetti presentanti da reti di soggetti non profit che dimostrino di essere complementari rispetto a servizi già esistenti sul territorio contro le diverse forme di povertà acuite dalla crisi Covid.